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con
l'ilare
Vasco Mirandola
l’eclettico Flavio
Costa
e il contributo estetico di Pietro
Della Corte.
Un trio singolare, una triade, un trittico, un treppiedi,
un tripudio, un tricche-tracche, difficile trovare in parole
di uso comune una definizione adatta a questa insolita formazione.
Lo spettacolo nasce dall’incontro improbabile tra
un comico di provata serietà, un maestro di aspetto
gradevole che cerca in tutti i modi di fare una bella figura,
e un tecnico di scena che fa di tutto per non farsi notare
e a volte ci riesce.
Il risultato?
Uno spettacolo ironico, leggero, poetico, tenuto
sul filo da stendere di un sorriso.
Ci sono pezzi musicali fatti per intero:
• un poeta che declama
poesie che sfidano la legge di gravità
• la vera storia di Pietro
di Orvieto a puntate
• un sogno a dir poco
discutibile
• una sfilata che può
lasciare perplessi
• un uomo di una certa
età alle prese con un oroscopo più forte di
lui
• un allegro becchino
che cerca solo di rendersi utile
Ce n’è abbastanza per ridere di gusto.
Ce n’è abbastanza da lasciare un segno indelebile
nell’album dei ricordi della propria vita.
E anche il finale non è male! |
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